“After Miss Julie”, la guerra dei mondi
Nelle opere di August Strindberg la lotta tra uomo e donna è da sempre al centro dei suoi drammi.
L'autore svedese ci ha abituati ad intravvedere nella figura femminile il carnefice e nel maschio la vittima. Quest'ultimo ne esce spesso dilaniato, distrutto idealmente, socialmente e psicologicamente dalla prima, non senza gravi conseguenze. Ne vien fuori una visione di incomunicabilità tra gli esseri, lo spregio nei confronti di una società dominata dalle passioni meno nobile e governata dalla brutale prevalenza dei più forti. continua a leggere